Giovanni Patrizio Carroll-Abbing

Fondatore IISPGC "Gioventù per Domani"

Il sogno di Monsignore

“Durante la mia malattia sognai la futura Città dei Ragazzi di Roma, una comunità ove l’antico adagio “Maxima debetur puero reverentia” sarebbe stato meditato ed applicato; una comunità dove i diritti ed i doveri innati e la missione affidata da Dio ad ogni ragazzo nella società, sarebbero stati rispettati; una fraterna comunità, dove giovani, resi cinici dalle loro esperienze negative, avrebbero imparato la difficile arte del vivere insieme in libertà, in mutua tolleranza, in pace; un luogo sereno dove ogni ragazzo asociale avrebbe trovato comprensione per le sue difficoltà ed incoraggiamento nello sforzo di elevarsi; un luogo dove il fanciullo amareggiato avrebbe imparato dalla dedizione degli anziani che nel mondo vi è calore, bontà, abnegazione; un luogo dove il giovane spronato a sviluppare le proprie qualità, avrebbe potuto progredire giorno dopo giorno; un luogo in cui lo scopo finale sarebbe stato quello di aiutare ogni fanciullo a trovare il suo giusto posto nella società, secondo il piano di Dio.

Nella Città dei Ragazzi doveva esserci una chiave capace di aprire i santuari del cuore dove erano state celate tutte le tenere memorie di ieri, le memorie delle cose ancorate così profondamente nelle fibre dell’essere, il cui solo ricordo provocava sofferenza e dolore. Queste preziose memorie dovevano di nuovo essere liberate dalla forza magica dell’amore in modo che non potessero più far male, ma riacquistassero l’antico potere di consolare e incoraggiare.

Fiducia e amore: le due grandi forze su cui edificare una città, non intesa semplicemente come raggruppamento di costruzioni fatte di pietra, ma come comunità di liberi, responsabili cittadini che sarebbero vissuti insieme come fratelli sotto la paterna protezione di Dio.”

Giovanni Patrizio Carroll-Abbing